A volte cerchiamo aiuto per risolvere un problema apparentemente chiaro e circoscritto, senza immaginare che il corpo ha una mappa tutta sua e priorità del tutto diverse.
È quello che è accaduto con Marco. Mi aveva contattata per un motivo preciso: appassionato di crescita personale, riusciva a ottenere ottimi traguardi in quasi ogni area della sua vita, tranne uno: la completa libertà economica.
Abbiamo quindi iniziato a lavorare insieme con EFT, ma chi conosce questa tecnica sa bene che quando iniziamo a stimolare i punti energetici, la mente razionale smette di fare calcoli e il sistema corpo-mente ci porta dritti dove si trova il vero nodo emotivo.
L’allarme nascosto: la paura e la polvere
Il giorno del nostro incontro accade qualcosa di inaspettato. Appena apro il cancello dello studio, Marco entra di corsa, visibilmente agitato e spaventato: ha appena incrociato un cane per strada.
Esplorando quell’emozione a fior di pelle, scopro che quella paura viscerale appartiene a sua madre, che gliel’ha trasmessa fin da piccolo. Continuando a dialogare mentre prepariamo la sessione, emerge un altro disturbo cronico con cui convive da sempre: una forte allergia alla polvere.
Il corpo stava lanciando segnali precisi. Prima di lavorare sul denaro e sui progetti futuri, era prioritario ascoltare quell’allarme biologico rimasto attivo in sottofondo per anni.
La bugia, il cemento e la “punizione” a 6 anni
Attraverso il picchiettamento guidato, riaffiora un ricordo nitido di quando Marco aveva meno di 6 anni.
Sua madre, molto apprensiva e protettiva, gli vietava di giocare a pallone con gli altri bambini: temeva che cadesse, si facesse male o venisse morso da uno dei cani che all’epoca giravano liberi per strada.
Marco adorava il calcio, ma amava profondamente la madre e cercava in ogni modo di non farla stare in ansia.
Un giorno, però, il richiamo del gioco è troppo forte. Gli amici lo invitano su un campetto lontano da casa:
«Se mamma non mi vede, non può preoccuparsi», pensa.
Decide così di mentire, dicendo che andrà semplicemente in piazza mentre in realtà corre al campo.
Durante la partita, mentre sta vivendo un momento di pura felicità e sta per segnare un gol memorabile, scivola rovinosamente sul terreno duro di pietre e cemento.
Striscia tutta la parte sinistra del corpo, compromettendo soprattutto la guancia.
Quando durante la sessione gli chiedo che sensazione lasci ancora quella caduta sulla guancia, la sua risposta è immediata:
«È come se avessi ricevuto uno schiaffo.»
E alla domanda su quale sia il ricordo sensoriale più vivo di quell’istante, risponde senza esitare:
«L’odore fortissimo del cemento e della polvere.»
Da quel giorno, il piccolo Marco non ha mai più disobbedito a sua madre.
Quando i sensi fotografano l’emozione
Il nostro sistema nervoso non registra un evento difficile solo come un concetto astratto, ma ne immortala ogni dettaglio sensoriale: luci, suoni, odori e reazioni fisiche.
Nel momento esatto della caduta, per quel bambino si sono sovrapposti tre elementi potentissimi:
- il senso di colpa per la disubbidienza,
- il dolore fisico vissuto come una “punizione meritata” per essersi concesso la gioia,
- l’odore penetrante della polvere sul cemento.
In quel frangente il corpo ha associato la polvere a una situazione di allerta e pericolo.
Per decenni, ogni volta che entrava in contatto con la polvere, il sistema immunitario non faceva altro che riattivare quell’antico segnale di allarme, traducendolo in starnuti e infiammazione.
Con l’EFT abbiamo lavorato punto per punto su ogni tassello di quell’esperienza:
- La colpa per la bugia detta alla madre.
- La sensazione dello schiaffo e la convinzione inconscia di meritare la punizione.
- La paura di scegliere la propria libertà e fare ciò che si ama.
- La memoria sensoriale legata all’odore della polvere.
Rilasciato il carico emotivo, il corpo ha finalmente compreso che l’evento apparteneva al passato e che non c’era più alcuna minaccia da cui difendersi.
Il riscontro nei fatti: la reazione del corpo
Due giorni dopo la sessione, Marco mi chiama per raccontarmi cosa è accaduto:
- Zero starnuti in ufficio: per la prima volta nella sua vita, è entrato al lavoro senza manifestare il consueto fastidio respiratorio, pruriti e starnuti.
- La prova diretta: incuriosito e sorpreso, ha preso una scopa e ha spazzato energicamente sollevando un gran polverone. Il corpo è rimasto in silenzio: nessuna reazione, nessun fastidio.
- Un test inatteso al cimitero: accompagnando la madre al cimitero — luogo in cui l’odore dei fiori tipici gli scatenava immancabilmente crisi di starnuti, probabilmente legati al contesto di lutto e dovere familiare — è rimasto calmo e ha respirato senza alcun disturbo.
Oltre il sintomo: quando l’autonomia smette di fare paura
Risolvere quel nodo infantile ha spento l’iper-reattività fisica e ha sciolto l’invisibile convinzione che agire in autonomia e cercare la propria libertà comporti dolore, colpa o punizioni.
All’apparenza, questo lavoro sulla polvere e sul ricordo d’infanzia sembrava del tutto scollegato dal motivo originario per cui Marco si era rivolto a me; eppure rappresentava proprio il tassello mancante più importante.
Finché l’inconscio associava il desiderio di indipendenza alla caduta sul cemento e al tradimento dell’aspettativa materna, ogni slancio verso la realizzazione personale veniva frenato sul nascere.
Disinnescare quel vecchio allarme ha restituito a Marco non solo il respiro, ma il permesso interiore di muoversi nel mondo con le proprie gambe: il presupposto fondamentale per costruire la sua reale indipendenza.
Nota di Condivisione
La storia di Marco ci ricorda quanto spesso cerchiamo risposte a blocchi lavorativi, relazionali o di salute senza sospettare che la chiave si trovi in un episodio dimenticato dell’infanzia.
I sintomi fisici e le reazioni ricorrenti sono sentinelle preziose di memorie emotive custodite fedelmente dal corpo, che attendono solo di essere comprese e rilasciate con rispetto e delicatezza.
(Il nome e alcuni dettagli sono stati modificati per tutelare la riservatezza della persona).
Se anche tu convivi con disagi fisici, tensioni o limiti invisibili che la razionalità non riesce a spiegare e desideri sperimentare l’efficacia pratica dell’EFT per ascoltare i messaggi del tuo corpo, richiedi un colloquio conoscitivo o seguimi sui miei canali.
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