Un collo rigido come una roccia, il dolore continuo che sale verso la testa. Poi, la rassegnazione di sempre:
«Che dolore questa cervicale, anche oggi mi tocca fare un’iniezione!».
E ancora:
«Ho la pressione del sangue sempre alta, dovrò rassegnarmi anche se sto prendendo la pastiglia a vita».
Inizia così l’esperienza di Lia, una donna che, come tantissime persone, si era abituata a considerare il proprio corpo come una macchina difettosa, costretta a tamponare i sintomi quotidiani tra cerotti riscaldanti, farmaci e la sensazione costante di dover “reggere il colpo” da sola.
Per molto tempo il pensiero di fondo è rimasto uno solo: che per certi fastidi cronici non ci sia una reale via d’uscita, ma solo rimedi momentanei per sopportare il carico.
Ma la curiosità e l’intuito a volte aprono strade inaspettate
Senza conoscere davvero cosa fosse EFT, Lia sente un forte istinto a documentarsi:
«Ho conosciuto questa tecnica quasi per caso, non sapevo di cosa si trattasse ma ho sentito molto forte l’istinto di documentarmi…
La prima impressione è stata l’incredibile certezza che funzionasse, anche se non l’avevo mai provata prima».
Quando ci sentiamo telefonicamente, prima ancora di incontrarci, percepisco chiaramente il suo entusiasmo e la sua voglia di mettersi in gioco. Decide così di iscriversi e partecipare a un mio Workshop dal vivo alla Fiera del Benessere di Martina Franca.
Oltre il sintomo: quando il corpo smette di difendersi
Durante il Workshop invito i partecipanti a individuare un disturbo fisico concreto su cui lavorare insieme. Lia si mette subito alla prova, partendo dalla cosa più elementare: la sensazione di respiro bloccato.
Iniziamo il primo giro di EFT, semplice, diretto, focalizzato sulle sensazioni fisiche:
«Ho iniziato a lavorare sul respiro bloccato che in un solo giro avevo sbloccato completamente, passando da un 5-10 a 0!».
Subito dopo decidiamo di andare più a fondo, toccando la sfera emotiva: una forte rabbia trattenuta, accompagnata da palpitazioni accelerate e dalla netta sensazione di “sangue che sale al cervello”.
Anche qui, applicando EFT sui punti e accogliendo l’emozione invece di combatterla:
«Subito dopo sono passata a trattare una rabbia con palpitazioni accelerate e sangue al cervello, anche questa passata da 5-7 a 0 in un solo giro».
In appena tre ore di lavoro condiviso, emergono ricordi del passato e nodi emotivi che non avevano mai trovato ascolto:
«In solo 3 ore avevo risolto un bel po’ di conflitti! »
«Infatti, da quel giorno ogni giorno è un picchiettare continuo».
Il corpo, finalmente accolto nella sua verità, allenta la guardia: il battito si regolarizza, la mente si placa e le tensioni cominciano a cedere.
Cosa dice la scienza: il legame tra cortisolo, pressione e muscoli
L’esperienza vissuta da Lia in aula trova una precisa conferma nella ricerca scientifica internazionale:
- Riduzione del cortisolo: Studi clinici dimostrano come la stimolazione dei punti di EFT riduca i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) fino al 43%, disattivando i segnali d’allarme inviati dall’amigdala.
- Effetto sui parametri cardiovascolari: Disinnescando la reazione di “lotta o fuga”, la tecnica favorisce la riattivazione del sistema nervoso parasimpatico, con un beneficio diretto sulla regolazione della pressione arteriosa sistolica e diastolica.
- Distensione neuromuscolare: Ricevendo un segnale biologico di sicurezza, il cervello toglie il comando di contrattura ai muscoli del collo e delle spalle, permettendo loro di distendersi spontaneamente.
Una necessaria precisazione medica
EFT non si sostituisce in alcun modo alle terapie mediche prescritte, alle visite specialistiche o ai monitoraggi clinici necessari.
Agisce come uno straordinario strumento di supporto integrativo: rimuovendo la carica di stress emotivo, la rabbia inespressa e le contratture muscolari riflesse, aiuta l’organismo a recuperare la sua naturale capacità di autoregolazione, sempre nel rispetto e nella continuità del dialogo con il proprio medico.
Dall’aula alla vita quotidiana: i fatti concreti
La vera forza di EFT si rivela quando la persona acquisisce il metodo e lo porta nella propria quotidianità.
Tornata a casa dal Workshop, Lia sperimenta la tecnica su suo marito:
«Quando sono tornata a casa ho fatto un esperimento su mio marito sul respiro bloccato. Lui incredulo dopo il giro di EFT cercava il blocco e non lo trovava, quindi non ha potuto ribattere…».
A quel punto Lia decide di dedicarsi con costanza ai suoi due fastidi storici:
Dolore cervicale:
«Ho trattato anche fastidi un po’ più fastidiosi, cioè il dolore alla cervicale, che ho risolto nel giro di pochissimo tempo».
Pressione arteriosa:
«La mia pressione è sempre stata alta così ho iniziato a picchiettare proprio sul problema, semplicemente come mi aveva detto Franca. L’altro giorno mi sono recata per il mio consueto controllo ed ecco la sorpresa: la mia pressione era ottima, mai stata così precisa e con la sorpresa del medico che era alquanto sconvolto!».
Il corpo non mente, vuole solo essere ascoltato
Le contratture croniche al collo e la pressione che sale sono spesso il modo in cui il corpo manifesta il bisogno di controllo, il peso dei doveri o la rabbia trattenuta per troppo tempo. Quando non diamo voce a queste tensioni, il sistema nervoso le traduce in rigidità fisica e allarme vascolare.
Come ci ricorda la stessa Lia:
«Grazie ad EFT, con pochi picchiettamenti si risolvono moltissime cose, a volte serve fare qualche giro in più ma sempre di minuti si tratta! La cosa fondamentale e fantastica è che a prescindere se ci crediamo o no, funziona… ed io sono la prova».
Nota di Condivisione
Lia mi ha donato la sua testimonianza integrale, scritta di suo pugno e senza filtri, affinché la sua storia potesse essere una luce per altre persone in cammino verso il proprio benessere.
Se in questo momento stai attraversando un dolore simile o convivi con tensioni e sbalzi di pressione e senti il bisogno di leggere la sua lettera originale e completa — condivisa nel pieno rispetto della sua privacy e del suo anonimato — per capire che una via d’uscita è davvero possibile, scrivimi in privato. Sarò felice di condividerla con te.
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EFT è uno strumento di auto-aiuto semplice, ma quando ci troviamo ad affrontare blocchi emotivi radicati, schemi ricorrenti o momenti di forte sovraccarico, lavorare insieme a una guida esperta, per un breve periodo, permette di andare alla radice del problema in modo mirato e sicuro.
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