Webinar EFTwebcamp – Stati Cronici Addio


Con mia grande sorpresa ho ricevuto l’invito di Sara Bassot a condurre un Webinar per l’EFTwebcamp e dovendo scegliere un tema ho scelto quello, appunto, dedicato alla soluzione degli Stati Cronici.

La mia esperienza con EFT mi ha portato infatti proprio a specializzarmi nella risoluzione degli stati cronici intesi naturalmente non solo come dolore ma proprio come stato generale della persona e dell’ambiente in cui vive.

Ma cos’è uno stato cronico?

Prendo in prestito la definizione del dolore cronico per allargarlo agli stati cronici.

Si parla di dolore cronico se dopo la fase del dolore acuto o della malattia la sensazione dolorosa perdura, viene meno la sua utilità biologica e diviene essa stessa vera e propria malattia. È un dolore che dura almeno per 3/6 mesi o che comunque permane oltre il tempo normale di guarigione e in prospettiva durerà l’intera vita del soggetto. Può determinare modificazioni affettive e comportamentali, può condurre a invalidità o disabilità, con il rischio di incidere negativamente sulla qualità di vita e sulle perfomance lavorative e sociali. Nel dolore cronico, infatti, si sviluppano gradualmente debolezza, disturbi del sonno, perdita dell’appetito e depressione. Il risultato ultimo è spesso l’isolamento sociale.

Nel dettaglio questi sono alcuni dolori che ho classificato come cronici

Mal di schiena, emicrania, cervicali, cistiti, artrosi, nevralgie, dolori alle articolazioni, fuoco di Sant’Antonio, lombalgia cronica, endometriosi, emorroidi, artrite,  tunnel carpale, infiammazione del nervo pudendo, fibromialgia (infiammazione cronica dei muscoli e dei tessuti localizzati intorno alle articolazioni) e neuropatia (malattia che coinvolge i nervi periferici), alcuni morbi sono esempi di malattie caratterizzate da dolore cronico.

In Europa sono 75 milioni di persone, ovvero il 19% della popolazione adulta, ad essere interessate dal problema del dolore cronico, in particolare le donne, tanto che ne soffre circa un terzo di tutte le casalinghe europee.

Per stati cronici io intendo tutte quelle situazioni non più utili e funzionali al nostro benessere.

Come può essere ad esempio l’ansia la quale ha una funzione adattativa, è infatti l’emozione in grado di preparare l’organismo ad affrontare un pericolo (reale o percepito come tale) e ad approntare il comportamento di risposta all’evento, la fuga o l’attacco. È quindi assolutamente utile ma per un breve periodo di tempo e finalizzata allo scopo reattivo ma chiaramente dannosa quando non è più funzionale e diventa così uno stato cronico.

Altro esempio è la paura. La paura è un’emozione importantissima considerata dalla psicologia classica un’emozione primaria, insita in ognuno di noi. Ci protegge e ci garantisce la sopravvivenza, ci fa fiutare i pericoli e ci mette in guardia per il futuro attivando i sensori delle risposte automatiche quando siamo vicini ad un pericolo simile ad uno vissuto.

Quando però non è più funzionale allo scopo in quanto la risposta non è adeguata allo stimolo esterno vediamo che anche la paura diventa uno stato cronico, una fobia. Parliamo tra le altre di paura dei ragni, paura di prendere un ascensore, paura degli aerei, paura degli spazi aperti, paura del vuoto… e via dicendo.

Stato cronico, oltre alla paura e all’ansia può essere la procrastinazione, la depressione, l’obesità, la sindrome premestruale, le vampate, l’incontinenza, le dipendenze… qualunque stato che ci debiliti e non sia funzionale al nostro benessere e che “sappiamo” che sarà con noi per sempre.

Nel mio lavoro per Stati cronici intendo sia i dolori che le situazioni che non sono funzionali al nostro benessere.

Come può EFT dare sollievo o essere una soluzione agli stati cronici?

EFT lavora sulle emozioni. Lo sappiamo è l’acronimo di Emotional Freedom Technique, Tecnica di liberazione emozionale, quindi come può EFT togliere i dolori?

È risaputo che il ruolo della tensione muscolare nei dolori ma anche per le malattie, è quello di evitare che le emozioni dolorose nascoste affiorino alla coscienza.

Il dolore è così creato per distrarre l’attenzione da quello che succede nella sfera emotiva focalizzando l’attenzione sul corpo anziché sulla mente: l’irrigidimento diventa una forma di difesa che può essere legata a diffidenza, controllo, disagio in situazioni lavorative o emotive o relazionali, all’impossibilità di esprimere appieno le proprie emozioni in quanto si teme di non essere compresi.

Quando c’è un’emozione di dolore, derivante da un trauma, da uno shock a volte non riesce ad uscire e rimane nascosta al punto da non sapere che sia mai esistita. La nostra mente tende a proteggerci e lo fa in modo semplice. A volte decide che è meglio un atteggiamento dannoso ma prudente che un ricordo doloroso o l’ammissione di provare una certa emozione come può essere anche la rabbia.

Quindi secondo questo principio lavorando con EFT su un dolore o uno stato doloroso o cronico si porta a galla l’emozione che ha creato il problema risolvendo entrambi.

La tecnica è veramente molto semplice e può essere adattata ad ogni singolo caso garantendo quantomeno un affievolirsi immediato dei sintomi dolorosi e facendo un lavoro più approfondito si possono eliminare dalla nostra vita gli stati cronici che non sono più funzionali.

Per saperne di più guarda il Webinar.

Naturopata Franca Liberatore
Operatrice e Insegnante di EFT
Specialista nella risoluzione degli Stati Cronici

Per adesioni e contatti 328/1995056

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Nota importante
EFT è una tecnica per il benessere psico-fisico e non intende in nessun modo sostituire pratiche mediche o psicologiche che sono di pertinenza di medici e psicologi.