Testimonianza

Testimonianza

Il caso:
Sindrome del Tunnel Carpale

Ho incontrato Melissa (nome inventato) alcuni mesi dopo la sua partecipazione ad un Gruppo-Workshop di EFT.

Mi ha permesso di scrivere la testimonianza di ciò che è successo perchè secondo lei, e io condivido, potrebbe evitare ad altre persone di subire un’operazione che per quanto semplice è comunque invasiva.

Melissa aveva partecipato al Workshop per far compagnia ad un suo amico e non per lei, visto che credeva di non aver bisogno di imparare la tecnica ma quando ho chiesto di scrivere il problema di cui volevano liberarsi ci ha pensato un po’ su ed ha deciso di provare con “quel” problema: Sindrome del Tunnel Carpale.

Ormai da mesi provava un intorpidimento e un formicolio tanto fastidiosi quanto dolorosi quando lavorava al computer. Ultimamente queste sensazioni erano diventate talmente fastidiose che anche di notte si svegliava con un  dolore acuto e pungente che si diffondeva dal polso verso il braccio.

Naturalmente era stata dal suo medico che prontamente gli aveva fatto la sua diagnosi: Sindrome del Tunnel Carpale.

Le aveva dunque prescritto farmaci antinfiammatori e un analgesico per alleviare i sintomi. Per il gonfiore doveva assumere anche un diuretico. Riusciva così a continuare a lavorare.

Ma quello che non riusciva ad accettare era che l’unica soluzione era l’operazione che, per quanto sapesse che probabilmente non ci sarebbe stata neanche la necessità di una notte in ospedale, prospettava almeno sei mesi di riabilitazione. Non poteva permetterselo visto che non era ancora stata assunta.

Decise così di “provare” sulla sua Sindrome del Tunnel Carpale.

Intensità del fastidio in quel momento 8.

Dopo il primo giro di EFT dico sempre di fare un bel respiro e osservare quello che è successo al problema in questione e Melissa mi ha risposto: “Non mi fa male… sempre… Dipende dalle circostanze. Quando lavoro al computer in genere non riesco a sopportare quel fastidio… Ma ora… non so.”

Le ho chiesto di dirmi il fastidio che provava ORA e lei ha risposto che era pochissimo, molto sopportabile… 2.

Abbiamo rifatto il giro e non sentiva più nulla ma naturalmente il suo pensiero era che appena si fosse messa davanti al computer il dolore sarebbe ritornato.

Durante tutto il Workshop però è stata molto più attenta ed ha voluto apprendere bene la tecnica e mi ha fatto tante domande sulle frasi da dire nel caso avesse voluto provare da sola.

Alla fine se ne andò incredula ma soddisfatta e mi promise di tenermi informata.

Invece come spesso succede, risolto il problema non ci si pensa più e infatti io non l’ho più sentita fino alla scorsa settimana quando ci siamo incontrate per caso.

Ora è stata assunta per un anno dalla società per cui già lavorava e non ha mai più avuto i sintomi della Sindrome del Tunnel Carpale. Non sa spiegarselo bene (??) ma ora non ricorda neanche se il dolore era debilitante o sopportabile!

E dire che stava pensando all’operazione!!

E già l’Effetto Apex ha colpito ancora.

Ha deciso comunque di tornare al Workshop per imparare la tecnica e applicarla sul serio questa volta.

Grazie Melissa, per avermi permesso di pubblicare questa storia.

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